Home

Cura e assistenza al paziente. Tutela e sostegno alle famiglie.

Domande Frequenti

Come si fa per chiedere il ricovero nell’Hospice oppure l’assistenza domiciliare?

Bisogna scaricare dal sito (o chiederlo all’Ufficio Accettazione dell’Hospice) il modulo con la domanda di accettazione.

Il modulo deve essere compilato e firmato dalla famiglia e dal medico curante (Asl o ospedaliero) e poi riconsegnato alla Direzione Sanitaria dell’Hospice oppure inviato via fax al numero 06.3053208.

Torna su

Cosa succede dopo che è stata presentata la domanda di accettazione?

La domanda viene esaminata dall’Unità Valutativa, formata da personale dell’Hospice e della Asl. Ottenuta l’idoneità per la presa in carico, la richiesta viene inserita in una lista di attesa. L’Assistente Sociale dell’Hospice comunica la disponibilità alla presa in carico del paziente al presidio sanitario presso cui è ricoverato o direttamente al suo domicilio.

Torna su

Quanto tempo passa tra la presentazione della domanda e l’accettazione?

L’Unità Valutativa che deve esaminare la richiesta si riunisce tre volte la settimana, perciò i tempi di valutazione sono molto rapidi. La lista di attesa dipende da vari fattori e in media si aggira sui 7/10 giorni.

Torna su

Quanto costa l’assistenza?

L’assistenza – sia Residenziale sia domiciliare – è completamente gratuita.

Torna su

Se il malato è ricoverato nell’Hospice, per la famiglia ci sono limiti di visita come in ospedale?

Ciò che differenzia l’Hospice residenziale da un reparto ospedaliero è la filosofia orientata al “prendersi cura” sapendo che la risposta alle sofferenze è data anche dal supporto di cure amorevoli.

Perciò la famiglia è molto importante e viene informata e preparata a tutto il percorso assistenziale con un colloquio. Ogni malato può avere accanto a sé giorno e notte un parente o un assistente di sua fiducia.

Torna su

Quanti pazienti ci sono in ogni stanza?

Le camere sono tutte singole con bagno privato, aria condizionata e poltrona letto per l’accompagnatore.

Torna su

Sono permesse le visite? E con quali orari?

Si possono visitare i malati ogni giorno, purché si rispettino le esigenze degli altri ospiti e il regolare svolgimento delle attività sanitarie e di assistenza.

L’orario di visita è dalle 7.00 alle 19.30 ed è necessario rispettarlo il più possibile per il buon funzionamento dell’intero reparto.

Di notte è consentito l’ingresso ad un solo familiare che ne deve fare richiesta sul modulo che si scarica dal sito.

Torna su

Sono previsti il soggiorno e il vitto per il parente di un malato? Quanto costano?

Per agevolare la vicinanza delle persone care e migliorare la qualità di vita dei malati, l’Hospice Villa Speranza mette a disposizione una serie di servizi. Si può chiedere di pernottare e di avere i pasti riempiendo dei moduli che vanno riconsegnati presso le medicherie dei reparti.

Il servizio è completamente gratuito.

Torna su

Nell’Hospice ci sono spazi a disposizione di parenti e visitatori?

Al piano terra c’è un salone con una grande vetrata, punto d’incontro per pazienti e familiari, dove in alcune occasioni si tengono concerti.

Al primo piano – grazie alla donazione di una malata – è stata realizzata “La terrazza delle rose”, da godere come prolungamento esterno degli spazi della quotidianità, con televisore, distributore di bevande e aria condizionata.

Torna su

C’è una Cappella nell’Hospice?

C’è una Cappella al piano terra e le funzioni religiose sono celebrate ogni lunedì, mercoledì e venerdì alle 15.30 e la domenica alle 11.00.

I pazienti che hanno avuto il permesso dal medico possono assistere alla Messa domenicale con l’aiuto di un volontario.

Si possono continuare a seguire le terapie prescritte prima di entrare nell’Hospice?

È compito del medico dell’équipe valutare se confermare, modificare o interrompere la terapia già seguita dal malato a casa o in ospedale. I farmaci non autorizzati dai medici dell’Hospice vengono immediatamente ritirati.

Torna su

Cosa fare per richiedere la copia della cartella clinica?

Si può richiedere la copia della cartella clinica alla Direzione Sanitaria con un modulo da prendere in Ufficio Accettazione o da scaricare da sito.

Il paziente o un suo delegato deve compilare il modulo di richiesta, presentare un documento di riconoscimento valido e concordare le modalità di ritiro (personalmente, con delega, a mezzo posta).

Entro 15 giorni dalla richiesta la cartella clinica può essere ritirata personalmente dal familiare del paziente o da persona delegata, esibendo il proprio documento valido e il documento d’identità del paziente anche in fotocopia.

Può anche essere ricevuta per posta e le spese di spedizione sono a carico del destinatario.

Torna su

Cosa vuol dire “consenso informato”?

Il paziente ha il diritto di ricevere un’informazione chiara e completa sul suo stato di salute e sulle possibili prospettive diagnostico-terapeutiche.

Perciò l’Hospice deve fornire tutte le informazioni su prestazioni disponibili, soggiorno, diagnosi e atti terapeutici e deve spiegare al paziente e ai familiari che l’attività assistenziale si ispira alle norme professionali ed etico-deontologiche degli operatori sanitari, norme che salvaguardano il principio del rispetto della persona in tutte le fasi della sua vita e che escludono ogni forma di abbandono o di accanimento terapeutico.

Gli operatori sono inoltre impegnati a rispettare le volontà dei pazienti purché non siano in contrasto con i principi etici della professione medica e con quelli dell’Hospice Villa Speranza.

In caso il paziente rifiuti o decida di interrompere il trattamento terapeutico, il personale sanitario deve informare il paziente sui diritti e sulle conseguenti responsabilità.

Il consenso ai trattamenti è la manifestazione della volontà del paziente che sceglie liberamente di essere preso in cura dall’Hospice.

Per qualsiasi atto medico, ad eccezione di quelli compiuti in situazione di emergenza e di incapacità ad esprimere il consenso, è necessario che il paziente sia preventivamente d’accordo sulla sua esecuzione.

La libera adesione del paziente prevede naturalmente che il medico lo informi in modo chiaro ed esauriente su quello che intende fare ed è per questo motivo che si parla di “consenso informato”.

Torna su

Qual è la prassi dell’Hospice per il trattamento dei dati personali?

Ogni comunicazione clinica-assistenziale a parenti, compreso il coniuge, amici e conoscenti, deve essere autorizzata dall’interessato.

Perciò il paziente dovrà compilare e firmare <u>un modulo</u> per l’autorizzazione alla comunicazione a terzi dei propri dati personali, indicando i soggetti autorizzati (nominativo, grado di parentela e reperibilità telefonica) a ricevere informazioni sul suo stato di salute.

Questo modulo, conservato nella cartella clinica, dovrà essere consultato dal personale sanitario prima di fornire a terzi indicazioni sulle condizioni cliniche del paziente.

Torna su